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  • gianfranco 27.03.2015 22:02
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  • bruno 04.11.2014 20:51
    per chi non l,avesse fatto leggete anche i libri(almeni uno) di claudio Risè e ...

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  • bruno 04.11.2014 20:49
    è tuuto vero ,la situazione dopo la legge sull'affido condiviso è solo leggermente ...

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    bene tutte le iniziative che portano a rendere il problema dei minori nella ...

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  • lupoblu 26.09.2013 16:09
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Divorzio: come ripartire le spese straordinarie

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Ecco come vanno ripartite, per la Cassazione, le spese straordinarie per i figli se i coniugi non le hanno preventivamente concordate

di Valeria Zeppilli La ripartizione delle spese straordinarie per i figli molto spesso fonte di litigi tra gli ex coniugi, che si appigliano ai pi disparati elementi per evitare di farsi carico della quota di loro spettanza.

Cos frequente, per i giudici, essere chiamati a confrontarsi con la problematica e a dover dettare le regole che disciplinano la gestione tra genitori di tale tipologia di costi.

Il rifiuto del rimborso

Nella maggior parte dei casi i dissidi hanno ad oggetto il rifiuto di un genitore di rimborsare all'altro le spese che non sono state prima concertate, tanto da rendere necessario l'intervento giudiziale che valuti una serie di fattori utili a determinare se effettivamente il rifiuto sia legittimo o no.

La valutazione del giudice

Ma cosa deve tenere in considerazione il giudice?

La risposta l'ha data la Cassazione con la sentenza numero 21726/2018 (sotto allegata).

In particolare, per la Corte, il giudice deve verificare che le spese straordinarie contestate rispondano all'interesse del minore e, facendo ci, deve valutare la commisurazione dell'entit della spesa rispetto alla sua utilit e la sostenibilit della stessa tenendo conto delle condizioni economiche dei genitori.

I precedenti giurisprudenziali

Tuttavia, gi con la sentenza numero 16175/2015, ripresa in seguito dalla sentenza numero 4753/2017, i giudici avevano affermato che "non configurabile a carico del coniuge affidatario o collocatario un obbligo di informazione e di concertazione preventiva con l'altro, in ordine alla determinazione delle spese straordinarie, compatibili con i mezzi economici di cui i genitori dispongono trattandosi di decisione "di maggiore interesse" per il figlio, e sussistendo, pertanto, a carico del coniuge non affidatario un obbligo di rimborso qualora non abbia tempestivamente addotto validi motivi di dissenso (cfr. Cass. civ. sezione 1, n. 19607 del 26 settembre 2011). Conseguentemente se le spese straordinarie concordate danno sicuramente diritto al rimborso, nel caso di mancata concertazione preventiva e di rifiuto di provvedere al rimborso della quota di spettanza da parte del coniuge che non le ha effettuate, dovr, verificarsi in sede giudiziale ... la rispondenza delle spese all'interesse del minore mediante la valutazione, riservata al giudice del merito, della commisurazione dell'entit della spesa rispetto all'utilit per il minore e della sostenibilit della spesa stessa rapportata alle condizioni economiche dei genitori".

Fonte: https://www.studiocataldi.it/articoli/31779-divorzio-come-ripartire-le-spese-straordinarie.asp

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