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Successione al figlio deceduto: come si divide l`eredità

Studio Cataldiimage

La disciplina della successione al figlio deceduto si atteggia diversamente a seconda che sia presente o meno un testamento.

Vediamo le due ipotesi:

Successione al figlio deceduto: come si divide l'eredit quando non c' un testamento

La successione al figlio deceduto, in assenza di testamento, disciplinata secondo le regole della successione legittima. Il legislatore, attraverso questa forma di successione, dimostra di privilegiare la solidariet derivante dal vincolo familiare. Poich l'argomento trattato ha ad oggetto la successione al "figlio", le norme che qui interessa analizzare sono solo quelle in cui figurano, tra i successori, i genitori del de cuius.

1) Successione al figlio deceduto dei genitori

L'art. 568c.c. prevede che, se il figlio muore senza lasciare discendenti, fratelli o sorelle, a lui succedono:

  • i genitori (legittimi, di figli legittimati e di figli adottivi minorenni) in parti uguali
  • o l'unico genitore rimasto.

2) Successione al figlio defunto dei genitori o ascendenti con fratelli e sorelle

L'articolo di riferimento in questo caso il 571 c.c. il quale prevede che:

- Se con un genitore o entrambi concorrono fratelli o sorelle germani (ovvero quelli nati dagli stessi genitori) tutti sono ammessi per capi (quote uguali) a succedere, ma la quota spettante ai genitori non pu essere inferiore alla met. Pertanto:

  • se all'eredit concorrono due genitori e un fratello/sorella germani spetter 1/3 a ciascuno;
  • se invece concorrono un genitore e un fratello/sorella germano, l'eredit spetter 1/2 per ciascuno;
  • se un genitore concorre con pi fratelli/sorelle germani allora l'eredit andr cos divisa: 1/2 al genitore e 1/2 in parti uguali tra i vari fratelli/sorelle germani. I fratelli unilaterali, se concorrono con i germani hanno diritto a 1/2 della quota spettante ai primi.

- Se poi entrambi i genitori non vogliono o non possono succedere, ma vi sono ascendenti, a quelli pi prossimi va la quota che sarebbe spettata a un genitore in mancanza dell'altro, nei modi previsti dall'art 569 c.c.

3) Successione al figlio defunto coniugato

Come previsto dall'art. 582 c.c., se il coniuge del defunto senza prole, concorre con gli ascendenti legittimi (genitori in primis), fratelli e sorelle (anche unilaterali) o con entrambi, ha diritto ai 2/3 dell'eredit, mentre 1/3 sar devoluto agli ascendenti, fratelli e sorelle, secondo quanto previsto dall'art. 571, salvo il diritto degli ascendenti a 1/4 dell'eredit, secondo quanto previsto dall'art 544 c.c. che disciplina la successione dei legittimari.

Per cui, supponendo di avere un valore patrimoniale di 100.000 da dividere tra coniuge, 2 genitori e due fratelli:

  • al coniuge spetteranno 66.660, pari ai 2/3 pi il diritto di abitazione,
  • ai due genitori invece spetter 1/4 dell'eredit, ovvero 25.000, da dividere met ciascuno ( 12.500),
  • ai fratelli spetter il residuo da dividere a met pari a 8330 da dividere a met ( 4.165).

Successione al figlio deceduto: come si divide l'eredit quando c' un testamento

In caso di morte del figlio che abbia redatto testamento, la legge prevede che debbano applicarsi le regole della successione dei legittimari, soggetti ai quali la legge garantisce una tutela particolareattraverso il riconoscimento di una quota intangibile dell'eredit.

L'art. 536 c.c. prevede che sono eredi legittimari: il coniuge, i figli legittimati, adottivi, naturali e i loro discendenti e gli ascendenti legittimi.

Anche in questo caso, visto che oggetto della presente trattazione la successione al figlio defunto, le norme che qui interessano sono fondamentalmente due: l'art 538 c.c. e l'art 544 c.c.

1) Successione degli ascendenti legittimari alla morte del figlio che ha fatto testamento

- L'art. 538 c.c. prevede che: "Se chi muore non lascia figli (legittimi n naturali) ma ascendenti (legittimi), a favore di questi riservato un terzo del patrimonio, salvo quanto disposto dall'articolo 544. In caso di pluralit di ascendenti, la riserva ripartita tra i medesimi secondo i criteri previsti dall'articolo 569."

Per cui se il figlio defunto ha fatto testamento, ai due genitori rimasti o all'unico sopravvissuto spetta comunque 1/3 dell'eredit. Per cui se il patrimonio pari a 100.000 la quota di 33.330.

2) Successione degli ascendenti e del coniuge legittimari alla morte del figlio che ha fatto testamento

- L'art. 544 c.c. dispone invece che: "Quando chi muore non lascia (n) figli (legittimi n figli naturali), ma ascendenti (legittimi) e il coniuge, a quest'ultimo riservata la met del patrimonio, ed agli ascendenti un quarto.

In caso di pluralit di ascendenti, la quota di riserva ad essi attribuita ai sensi del precedente comma ripartita tra i medesimi secondo i criteri previsti dall'articolo 569."

La quota di riserva per gli ascendenti va divisa tra linea materna e paterna. Se per, gli ascendenti delle due linee non sono dello stesso grado, la quota intera spetta all'ascendente pi prossimo.

Se quindi al figlio, coniugato e senza figli, succedono la moglie e i genitori o uno solo di essi, ai genitori (1/2 per ciascuno) o a quello rimasto, spetta la quota legittima riservata agli ascendenti ossia 1/4, mentre alla moglie andr la met del patrimonio.

Per cui un patrimonio di 100.000, se il de cuius ha fatto testamento, e se i successori superstiti legittimari sono il coniuge e i genitori (o uno solo), sar cos diviso: 50.000 alla moglie (met), 25.000 (1/4) ai genitori (1/2 per ciascuno) o al genitore superstite.

Fonte: https://www.studiocataldi.it/articoli/28857-successione-al-figlio-deceduto-come-si-divide-l-eredita.asp

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