239270

 

Commenti recenti

  • gianfranco 27.03.2015 22:02
    salve mi chiamo gianfranco sono legalmente separato da 4 anni con una figlia di 18 ...

    Leggi tutto...

     
  • bruno 04.11.2014 20:51
    per chi non l,avesse fatto leggete anche i libri(almeni uno) di claudio Risè e ...

    Leggi tutto...

     
  • bruno 04.11.2014 20:49
    è tuuto vero ,la situazione dopo la legge sull'affido condiviso è solo leggermente ...

    Leggi tutto...

     
  • bruno 04.11.2014 20:42
    bene tutte le iniziative che portano a rendere il problema dei minori nella ...

    Leggi tutto...

     
  • MASCHIO SELVATICO 07.10.2013 13:33
    CONDIVIDO L'ARTICOLO PURTROPPO SIA LA MAGISTRATURA CHE I GIORNALISTI DIFENDONO ...

    Leggi tutto...

     
  • lupoblu 26.09.2013 16:09
    e' tutto vero

    Leggi tutto...

     
  • Uomo pensante 26.08.2013 11:29
    E in atto nel mondo occidentale una guerra tra generi. Alcuni movimenti (femministe ...

    Leggi tutto...

Archivio Notizie



Avviso

Anche il Tribunale di Castrovillari si orienta verso il vero affidamento condiviso

Studio Cataldi

di Marino Maglietta - Della recente ordinanza del Tribunale di Castrovillari del 23/6/2017 (leggi: "Affido condiviso: il minore resta a casa, mamma e pap si alternano") stata comprensibilmente commentata soprattutto la rinnovata adozione del "modello del nido" (nesting model), non nuovo, anche se raramente stabilito. 

Tale modello comporta, di per s, una pariteticit di tempi (i genitori coabiteranno con il minore nella casa familiare alternativamente per una settimana ciascuno), per cui sotto il profilo della valenza che pu avere un provvedimento del genere ai fini di un suo eventuale allineamento con letture recenti dell'affidamento condiviso (Brindisi, Salerno) contano di pi le circostanze e le motivazioni che lo accompagnano che non la decisione in s. E' quello che ci si propone di osservare.

Anticipando in parte le conclusioni, si direbbe che il tribunale si avvicini a quegli orientamenti, ma che non li abbia ancora compiutamente fatti propri; probabilmente perch le parti stesse avevano gi interiorizzato in larga misura i principi dell'affidamento condiviso e questo pu avere alleggerito le responsabilit dei giudici e la necessit di una motivazione maggiormente approfondita e articolata.

In concreto, si afferma che "tale soluzione ... appare nella specie meritevole di approvazione; essa, da un lato, assicura un rapporto del figlio con i genitori scevro dall'acquisizione di qualsivoglia posizione di prevalenza dell'uno (genitore "collocatario") nei confronti dell'altro (genitore "non collocatario"); dall'altro, non presenta alcuna controindicazione logistica nella particolare situazione di specie, atteso che entrambi i genitori vivono e lavorano nella citt di residenza familiare". Fin qui, tutto bene.

Nel senso che il tribunale considera negativamente la discriminazione tra i genitori legata alla collocazione prevalente, implicitamente facendo proprie le crescenti critiche a un assetto che sbilancia la famiglia separata, gravando un genitore di responsabilit largamente maggiori e pressoch esonerandone l'altro; e con ci sottraendo ai figli il diritto alla bigenitoralit. N pu considerarsi riduttiva la successiva considerazione, che sembra far dipendere l'adozione della frequentazione paritetica dalle particolarit del caso. Cos non , tuttavia, perch ovvio i modelli equilibrati hanno la priorit, ma a condizione che siano concretamente applicabili, ovvero, ad es., che la distanza tra le abitazioni dei genitori lo consenta. Non a caso ci si legge anche nelle linee guida del Tribunale di Brindisi.

Mantenimento figli: la divisione temporale solo uno dei parametri

Prosegue, quindi, la motivazione, osservando che "la collocazione temporalmente paritetica dei genitori col figlio esime dalla necessit di prevedere un contributo ordinario dell'uno (non collocatario) a favore dell'altro (collocatario) al fine di salvaguardare quest'ultimo dalle maggiori spese che egli affronta in ragione della maggiore consistenza di tempi di coabitazione con il minore".

In questo caso, viceversa, il ragionamento non appare condivisibile, almeno per come sembra presentarsi. La divisione temporale della presenza dei figli presso ciascun genitore solo uno dei parametri da considerare in vista della ripartizione del contributo al mantenimento dei figli.

E questo pu avvenire tranquillamente in forma solo diretta senza assegni perequativi anche quando i tempi sono diversi proprio in virt dell'esistenza di altri parametri che possono essere adottati in funzione perequativa. A partire dal reddito; ma anche dall'assunzione dei compiti di cura non necessariamente legati al tempo.

Se cos non fosse, si dovrebbe concludere che il genitore meno presente anche di pochissimo deve comunque erogare del denaro all'altro anche se dieci volte pi abbiente. In altre parole, l'attribuzione oculata per intero dei capitoli di spesa a ciascuno dei genitori permette di operare le dovute compensazioni senza ricorrere all'assegno. Ma questo, ed il fatto pi curioso, il tribunale lo sa benissimo, tanto vero che utilizza subito dopo tale accorgimento, quando "pone interamente a carico del .... (allo stato percettore di maggiore reddito rispetto al coniuge) l'onere dei costi delle utenze e delle eventuali spese condominiali relative alla casa familiare".

Considerando, infine, che quella coppia si era gi organizzata per provvedere pariteticamente alle spese non legate alla convivenza non sembra il caso di dare troppa importanza alla residua decisione in merito ad esse, che riproduce la prassi tradizionale, con divisione al 50% delle spese cosiddette straordinarie, anzich attribuire per intero quelle prevedibili e lasciare le imprevedibili a una ripartizione proporzionale ai redditi al momento in cui si verifichino.

Pare, quindi, di poter concludere che complessivamente Il Tribunale di Castrovillari si colloca nella scia degli orientamenti giurisprudenziali di Brindisi e Salerno.

Leggi anche: Affido condiviso: anche Salerno dice addio al genitore collocatario

Fonte: http://www.studiocataldi.it/articoli/26822-anche-il-tribunale-di-castrovillari-si-orienta-verso-il-vero-affidamento-condiviso.asp

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna