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  • gianfranco 27.03.2015 22:02
    salve mi chiamo gianfranco sono legalmente separato da 4 anni con una figlia di 18 ...

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  • bruno 04.11.2014 20:51
    per chi non l,avesse fatto leggete anche i libri(almeni uno) di claudio Risè e ...

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  • bruno 04.11.2014 20:49
    è tuuto vero ,la situazione dopo la legge sull'affido condiviso è solo leggermente ...

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  • bruno 04.11.2014 20:42
    bene tutte le iniziative che portano a rendere il problema dei minori nella ...

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  • MASCHIO SELVATICO 07.10.2013 13:33
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  • lupoblu 26.09.2013 16:09
    e' tutto vero

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  • Uomo pensante 26.08.2013 11:29
    E in atto nel mondo occidentale una guerra tra generi. Alcuni movimenti (femministe ...

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Separazione: non si può impedire ai figli di frequentare i nuovi compagni dei genitori

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di Lucia Izzo - Non pu essere accolta la domanda del genitore al Tribunale volta a inibire i rapporti tra i figli e il nuovo partner dell'ex se la relazione con il nuovo compagno sia ormai consolidata e debba desumersi che, per il tempo trascorso, i minori abbiano metabolizzato la sua presenza nella vita della madre o del padre.

Lo ha stabilito il Tribunale di Milano con una sentenza del 18 gennaio 2017 (qui sotto allegata) pronunciandosi sulla separazione di una coppia i cui rapporti risultano particolarmente conflittuali.

Confermata la separazione, il giudice respinge la domanda di addebito della separazione alla ex moglie formulata dal marito per carenza di adeguata prova della condotta della ex in contrasto con i doveri discendenti dal matrimonio prima della crisi irreversibile del rapporto coniugale.

L'uomo, infatti, non riesce a dimostrare il momento in cui la relazione extraconiugale della donna avrebbe avuto inizio n su quanto l'avrebbe scoperta, ossia che l'adulterio fosse la causa e non l'effetto della crisi coniugale.

Inoltre, sulla possibilit di chiedere la prova del tradimento a testimoni, il Tribunale precisa che il teste, nel riportare i fatti, pu soltanto riferirsi a quelli storici dai quali pu desumersi la sussistenza di una relazione adulterina a partire da una certa data (per approfondimenti: Divorzio: il tradimento non si pu provare direttamente per testi)
Quanto, invece, all'affidamento dei minori, il Tribunale decide per l'affidamento condiviso con principale collocazione presso il padre e ampia frequentazione materna. Ci in quanto, pur in presenza di accentuate fragilit e della riscontrata incapacit dei coniugi di tutelare i figli dal conflitto coniugale, entrambi avevano mostrato positive competenze genitoriali e non erano emerse condotte degli stessi pregiudizievoli per i minori.

Il giudice meneghino si sofferma sul rapporto tra i minori e il nuovo compagno della madre. Il padre, infatti, chiede che vengano vietati i contatti tra i figli e la nuova figura familiare. Tuttavia, per il Tribunale non sussiste motivo per inibire i rapporti con il "patrigno": la sua presenza nella vita della donna, infatti, si consolidata al punto che i due avevano avuto un bambino al quale i tre fratelli erano molto legati.

Il rapporto stabile lascia dunque presumere che i tre minori abbiano metabolizzato la presenza del compagno della madre: lo stesso Tribunale, nella precedenza sentenza del 23 marzo 2013 aveva affermato che, senza pregiudizio per il minore e adottando le opportune cautele, il genitore separato ha diritto a coinvolgere il proprio figlio nella sua nuova relazione sentimentale, trattandosi di una formazione sociale a rilevanza costituzionale.

A seguito dell'entrata in vigore della Legge Cirinn, il principio stato ulteriormente consolidato, ma necessario che la tendenza del genitore a coinvolgere il partner nella vita dei bambini non crei in loro eccessivo disagio (per approfondimenti:Separazione: i nuovi compagni non devono turbare i figli).

Fonte: http://www.studiocataldi.it/articoli/26364-separazione-non-si-puo-impedire-ai-figli-di-frequentare-i-nuovi-compagni-dei-genitori.asp

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