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  • gianfranco 27.03.2015 22:02
    salve mi chiamo gianfranco sono legalmente separato da 4 anni con una figlia di 18 ...

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  • bruno 04.11.2014 20:51
    per chi non l,avesse fatto leggete anche i libri(almeni uno) di claudio Risè e ...

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  • bruno 04.11.2014 20:49
    è tuuto vero ,la situazione dopo la legge sull'affido condiviso è solo leggermente ...

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  • bruno 04.11.2014 20:42
    bene tutte le iniziative che portano a rendere il problema dei minori nella ...

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  • MASCHIO SELVATICO 07.10.2013 13:33
    CONDIVIDO L'ARTICOLO PURTROPPO SIA LA MAGISTRATURA CHE I GIORNALISTI DIFENDONO ...

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  • lupoblu 26.09.2013 16:09
    e' tutto vero

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  • Uomo pensante 26.08.2013 11:29
    E in atto nel mondo occidentale una guerra tra generi. Alcuni movimenti (femministe ...

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Bigenitorialità. “Sto lottando per continuare a fare il padre di mia figlia”. L’odissea del ns socio Riccardo Tulipanti

Riva Ligure. “La legge sulla bigenitorialità c’è. Che la si applichi invece di continuare a speculare sul minore visto come un ‘affare’!” . Finalmente l’annosa odissea del rivese Riccardo Tulipanti sta avendo risvolti positivi, grazie alle disposizioni del Giudice del Tribunale Ordinario di Torino che, proprio in questi giorni, ha deciso che il papà ponentino potrà rivedere sua figlia (l’ultima volta è stato il 19 marzo di quest’anno), innanzitutto in videochiamata,  e che, sotto la vigilanza degli assistenti sociali, gli sia garantita la certezza di poter riallacciare con lei quel così tanto desiderato rapporto affettivo finora venuto meno. Ad oggi, infatti, sono quasi quattro mesi che Riccardo non vede nemmeno più via web sua figlia di tre anni e mezzo, portata via, in Piemonte, dalla compagna con la quale ha convissuto per due anni “fino a quando, il 27 gennaio del 2014, ho capito che era solo alla ricerca di qualsiasi relazione che le garantisse sicurezza economica. Un’agiatezza oltre misura che io non potevo darle e che le ha fatto decidere di andarsene. E il suo  obiettivo ora è fare che in nostra figlia non ci sia più ricordo di me”.

Dopo aver dato fondo a tutti i suoi averi per far fronte a questa vicenda che dura da tre anni, Tulipanti adesso sta contando solo ormai sui consigli di amici e su professionisti di cuore “per aiutarmi ad accorciare, ove possibile, quella burocraziavolutamente lenta proprio per creare indotto economico per molti”. Ma se, e per fortuna non è sempre così, qualcuno può tentare di trarre vantaggio da situazioni drammatiche come questa, il responsabile di Cofamili – Case Famiglia per Minori della Liguria,Nazzareno Coppola tiene a sottolineare quante invece siano le realtà e i professionisti corretti e trasparenti e come ci si possa anche affidare con fiducia all’AIAF Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori, un’associazione di rappresentanza e di categoria senza fini di lucro che da anni si batte per una riforma dei procedimenti in materia di famiglia e di minori, per un giudizio con rito unico, snello e veloce, avanti ad un unico giudice specializzato, e quindi per l’istituzione di sezioni specializzate del tribunale ordinario, e la conseguente riduzione delle competenze del tribunale per i minorenni.

Rimane comunque indubbio che è la legge 57 del 2006 sulla bigenitorialità – che fornisce disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli – ad essere il nodo cruciale, poiché solo ora in Italia si inizia ad applicarla,dopo che per decenni la società ha sostenuto una radicata concezione che favoriva le madri, ritenute le più adeguate ad accudire i figli. “A riguardo sia chiaro che mai ho voluto togliere la bambina alla mia compagna. – chiude Riccardo Tulipanti -Sostengo invece da sempre che la nostra piccola debba crescere con entrambi”.

Un amore paterno sconfinato e incondizionato quello di Riccardo che per la sua “principessa” qualche tempo fa ha pure scritto “Che sorriso che hai”, una canzone semplice ma di una forza emotiva straordinaria, per dire “il tuo papà c’è, sempre!

Fonte: Rai24.it

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Fonte: http://www.papaseparatiliguria.it/9608-2/

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