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  • gianfranco 27.03.2015 22:02
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  • bruno 04.11.2014 20:51
    per chi non l,avesse fatto leggete anche i libri(almeni uno) di claudio Risè e ...

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  • bruno 04.11.2014 20:49
    è tuuto vero ,la situazione dopo la legge sull'affido condiviso è solo leggermente ...

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  • bruno 04.11.2014 20:42
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    e' tutto vero

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  • Uomo pensante 26.08.2013 11:29
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Svezia: il congedo parentale sale a 90 giorni per mamma, 90 per papà e 300 da dividere

Svezia: il congedo parentale sale a 90 giorni per mamma, 90 per papà e 300 da dividere, in Svezia ai genitori spettano 480 giorni di congedo fino al compimento dei nove anni del bambino

La Svezia si conferma sempre più all’avanguardia nell’ambito delle politiche sociali. Dopo i primi esperimenti, sia nel pubblico che nel privato, della giornata lavorativa da 6 ore, il paese scandinavo modernizza ulteriormente la già modernissima legge sul congedo parentale.

D’ora in poi i giorni di congedo pagati saranno 90 per la mamma e 90 per il papà, più altri 300 da dividere a piacere fra entrambi fino al compimento del nono anno da parte del bambino, per un totale di 480 giorni in cui si può restare a casa ad accudire il figlio percependo ugualmente lo stipendio.

Nelle prime due settimane dopo la nascita, peraltro, entrambi i genitori possono fruire del congedo per avere la possibilità di accudire il bambino congiuntamente. Tutti gli altri giorni possono essere divisi tra i genitori per permettere sempre a uno dei genitori, padre o madre, di lavorare mentre l’altro rimane a casa con il bambino.

DA SEMPRE AVANGUARDIA – Come accennato i paesi scandinavi, e la Svezia in particolare, sono da tempo all’avanguardia per quanto concerne le politiche sociali, scelte che, pur in presenza di una dimensione politica più che mai laica, finiscono per avere riverberi anche sulla famiglia. Già nel 1974 quando la Svezia ha introdotto il congedo parentale, la legge era uguale per donne e uomini. Fino ad ora questa opportunità non era mai stata offerta agli uomini e la riforma svedese era quindi unica a livello storico ed internazionale. Anche se la percentuale di congedo di paternità che veniva fruito dai padri inizialmente raggiungeva solo il 0,5%, si trattava certamente di un grande passo per una società con più parità tra i sessi, e da allora i numeri sono sempre in aumento.

E a proposito di parità, per accelerarne la ‘percezione’ e lo sviluppo, è stato introdotto nel 2008 il cosiddetto Jämställdhetsbonus, il bonus dell’uguaglianza di genere, un contributo finanziario in più per i genitori che condividono il congedo parentale equamente.

Fonte:http://quifinanza.it/

Fonte: http://www.papaseparatiliguria.it/9171-2/

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