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  • gianfranco 27.03.2015 22:02
    salve mi chiamo gianfranco sono legalmente separato da 4 anni con una figlia di 18 ...

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  • bruno 04.11.2014 20:51
    per chi non l,avesse fatto leggete anche i libri(almeni uno) di claudio Risè e ...

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  • bruno 04.11.2014 20:49
    è tuuto vero ,la situazione dopo la legge sull'affido condiviso è solo leggermente ...

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  • bruno 04.11.2014 20:42
    bene tutte le iniziative che portano a rendere il problema dei minori nella ...

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  • MASCHIO SELVATICO 07.10.2013 13:33
    CONDIVIDO L'ARTICOLO PURTROPPO SIA LA MAGISTRATURA CHE I GIORNALISTI DIFENDONO ...

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  • lupoblu 26.09.2013 16:09
    e' tutto vero

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  • Uomo pensante 26.08.2013 11:29
    E in atto nel mondo occidentale una guerra tra generi. Alcuni movimenti (femministe ...

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Le donne non sono violente?

Due giorni fa, la funzionaria dell’ISTAT Linda Laura Sabbadini, ha dichiarato all’emittente radiofonica Radio 1, che se un bambino assiste alla violenza del padre nei confronti della propria madre ha una probabilità maggiore di trasformarsi in carnefice una volta raggiunta l’età adulta ai danni della futura compagna. Inoltre ha affermato che spesso le donne ritengono che sia negativo lasciare il proprio partner, ovviamente violento, perchè ciò potrebbe costituirsi in una perdita del padre per i figli. Queste dichiarazioni, senza dubbio, potranno sembrarvi oltremodo normali, quasi banali. Ed invece no, e sempre da donna, vi spiego perchè. Iniettarci a tutti i costi la convinzione che la sola vittima all’interno della società debba rappresentarsi a priori nella donna, è, oltre che ingiusto, tremendamente sessista. Il perchè?

Perchè la violenza non ha sesso e chi la subisce è prima di tutto una persona e se è un bambino ha una gravità senza dubbio ulteriore.

Dunque, fatemi riflettere…se un figlio è vittima di una violenza domestica psicoogica e/o corporea da parte della madre, non ha forse diritto di denunciarla?

Non ha forse il diritto sacrosanto di essere tutelato e compreso, condannando all’istante i soprusi che io chiamo “immaterni” della propria generatrice?!

E un uomo, un padre che vuole fare il padre davvero, non ha forse il diritto di non dover a tutti i costi calpestare un terreno su cui impera una dittatura nazi femminista volta a denigrarlo, in ogni modo, anche nel più violento.

Ci rendiamo conto in quale degrado socioculturale stiamo, si e no, sopravvivendo?

Dipingere un bambino, in maniera così subdola e senza ritegno, in un potenziale carnefice ed una donna in una vittima predestinata, è, oltre che una denigrazione ai danni della donna stessa, una menzogna che deve essere denunciata da subito, e condannata.

Puniamo la violenza, in qualsivoglia forma e su qualsiasi individuo.

Basta faziosità e pregiudizi, che siano in un’aula di tribunale, piuttosto che in una statistica ISTAT la quale interroga SOLAMENTE le donne e non anche gli uomini per quanto riguarda la veemenza subita (i padri separati sono spiriti invisibili la cui esistenza oltre che non compatita è a prescindere fastidiosa).

Pensate che, secondo i dati resi noti da una PM, Carmen Pugliese, (donna, specifico), circa l’80% delle denunce compiute dalle ex mogli nei confronti dei mariti si rivelano false e strumentali, al fine di ottenere il monopolio sulla casa e, ahimè, sui figli, trasformando il cosiddetto affido condiviso, in una perenne, utopia paterna.Leyla Ziliotto.

Fonte: http://www.papaseparatiliguria.it/le-donne-non-sono-violente/

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