289742

 

Commenti recenti

  • gianfranco 27.03.2015 22:02
    salve mi chiamo gianfranco sono legalmente separato da 4 anni con una figlia di 18 ...

    Leggi tutto...

     
  • bruno 04.11.2014 20:51
    per chi non l,avesse fatto leggete anche i libri(almeni uno) di claudio Risè e ...

    Leggi tutto...

     
  • bruno 04.11.2014 20:49
    è tuuto vero ,la situazione dopo la legge sull'affido condiviso è solo leggermente ...

    Leggi tutto...

     
  • bruno 04.11.2014 20:42
    bene tutte le iniziative che portano a rendere il problema dei minori nella ...

    Leggi tutto...

     
  • MASCHIO SELVATICO 07.10.2013 13:33
    CONDIVIDO L'ARTICOLO PURTROPPO SIA LA MAGISTRATURA CHE I GIORNALISTI DIFENDONO ...

    Leggi tutto...

     
  • lupoblu 26.09.2013 16:09
    e' tutto vero

    Leggi tutto...

     
  • Uomo pensante 26.08.2013 11:29
    E in atto nel mondo occidentale una guerra tra generi. Alcuni movimenti (femministe ...

    Leggi tutto...

Archivio Notizie



Avviso

Scaricabili le spese per garantire la casa all’ex. Ma se ci sono i figli solo al 50%

 

Chi paga le spese per l’affitto o condominio dell’alloggio dove vive l’ex può dedurle dalla dichiarazione dei redditi, in quanto considerate alla stregua dell’assegno di mantenimento. Ma se la casa è abitata anche dai figli la deduzione vale la metà.

A fornire il chiarimento è l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 17/2015 (qui sotto allegata) emessa per dare “risposte” ai Caf in materia di Irpef in vista della presentazione delle dichiarazioni dei redditi.

Per il Fisco, gli importi pagati dal coniuge nei confronti dell’altro coniuge separato, a titolo di spese per la locazione dell’alloggio (nonché per quelle condominiali) sono assimilabili all’assegno di mantenimento e dunque deducibili dal reddito complessivo dell’onerato ai sensi dell’art. 10 (comma 1 lett. c) del Tuir, a condizione però che i contributi siano “disposti dal giudice, quantificabili e corrisposti periodicamente all’ex coniuge”.

Se le somme però riguardano l’immobile a disposizione della moglie e dei figli, spiegano le Entrate, “la deducibilità è limitata alla metà delle spese sostenute (cfr. art. 3 d.p.r. n. 42/1988)”.Su entrambi i fronti, l’Agenzia si è espressamente allineata alla recente giurisprudenza di legittimità (in particolare richiamando Cass. n. 13029/2013) che ha affermato la deducibilità delle “spese afferenti all’immobile di abitazione della moglie e del figlio che il contribuente era tenuto a fronteggiare in base a provvedimento dell’autorità giudiziaria emesso in sede di separazione legale” sull’assunto che tali spese “costituiscono un contributo per il di lui mantenimento, ai sensi dell’art. 156 c.c. in quanto la disponibilità di un’abitazione costituisce elemento essenziale per la vita di un soggetto”.

Qui la circolare delle Entrate 

Fonte: www.StudioCataldi.it

Questo articolo è stato pubblicato in Detrazioni e contrassegnato come Casa, Fisco, Mantenimento da Redazione . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Fonte: http://www.papaseparatiliguria.it/?p=8750

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna